Dal 28 al 31 agosto 2026, Martina Franca celebra la sua iconica bombetta con quattro serate di gusto, vini locali e musica dal vivo. Un’occasione per vivere la tradizione gastronomica martinese e scoprire il fascino della Valle d’Itria.
La bombetta è uno di quei sapori che raccontano un luogo ancora prima di nominarlo.
Piccola, dorata, cotta nel fornello e con il suo cuore morbido e saporito, è uno dei simboli della gastronomia di Martina Franca.
Una specialità semplice, nata dalla tradizione delle macellerie, che nel tempo è diventata una vera e propria esperienza da vivere durante un viaggio in Puglia.
Ed è proprio alla bombetta che Martina Franca dedica uno degli appuntamenti enogastronomici e culturali più caratteristici della fine dell’estate.
Dal 28 al 31 agosto 2026, Piazza d’Angiò ospiterà la terza edizione della Festa della Bombetta di Martina Franca. Quattro serate dedicate alla gastronomia, al vino, alla musica e alla convivialità.
L’ingresso è gratuito e la manifestazione è inserita nel calendario degli eventi estivi della città.
La manifestazione, organizzata dall’associazione “Bombetta di Martina Franca”, gode del patrocinio del Comune di Martina Franca e della Regione Puglia.
Per chi si trova già in Puglia può essere una piacevole occasione per trascorrere una serata diversa.
Per chi invece sta pensando di organizzare un viaggio nella Valle d’Itria, la festa può diventare un buon motivo per fermarsi qualche giorno.
La bombetta, il gusto della tradizione martinese
Per capire perché una semplice preparazione di carne sia diventata così rappresentativa di Martina Franca bisogna entrare nella storia della cucina locale.
La bombetta è un involtino di carne di maiale tradizionalmente preparato con capocollo e formaggio e arricchito, secondo le diverse ricette, con sale, pepe, aromi e spezie.
Il suo fascino sta proprio nella semplicità.
Non è una ricetta elaborata né un piatto costruito per stupire. È una preparazione legata alla vita quotidiana.
Il Comune di Martina Franca la descrive come uno dei prodotti simbolo della tradizione culinaria locale. Ricorda come la preparazione tradizionale sia legata al fornello.
Questi tipi di forni alimentati a legna o a carbone prevedono la cottura della carne in spiedini lunghi, disposti in verticale.
La tipica conformazione del forno fa spostare il calore dal basso verso l’alto, permettendo al grasso di sciogliersi e insaporire la carne sottostante.
Per chi arriva per la prima volta in Valle d’Itria, assaggiare una bombetta significa quindi scoprire qualcosa di più di una specialità locale. Significa avvicinarsi a un modo di vivere il cibo profondamente legato al territorio.
E forse è proprio questo il motivo per cui la bombetta riesce a raccontare così bene Martina.
Non serve una lunga spiegazione per capire il suo legame con la città.
Basta passeggiare per le stradine, sentire il profumo della carne che cuoce al fornello. È uno di quegli odori che fanno venire subito voglia di fermarsi, entrare in una macelleria, scegliere una bombetta e aspettare di mangiarla ancora calda.
È un’esperienza semplice, ma che rimane nella memoria.
La Festa della Bombetta a Martina Franca
La festa nasce proprio per valorizzare questa tradizione e portarla al centro della vita cittadina.
Per quattro serate, Piazza d’Angiò diventa il punto d’incontro per chi vuole assaggiare le specialità locali. Accompagnarle con un buon vino e della buona musica dal vivo.
L’edizione 2026 si svolge da venerdì 28 a lunedì 31 agosto, nella cornice di Piazza d’Angiò.
Il programma ufficiale del Comune presenta l’appuntamento come quattro serate dedicate ai sapori autentici, al vino e all’intrattenimento dal vivo, con ingresso gratuito.
Il cuore della manifestazione rimane naturalmente la gastronomia.
Gli stand saranno curati da maestri macellai e operatori specializzati. Ci saranno bombette preparate al momento e cotte al fornello, secondo ricette tradizionali e diverse varianti, accanto a una selezione di vini locali.
L’idea è quella di valorizzare non soltanto il prodotto, ma anche il sapere di chi lo prepara.
Dietro quella piccola porzione di carne c’è una tradizione fatta di gesti, conoscenze e abitudini che si sono tramandate nel tempo.
La Festa diventa anche un modo per portare questa cultura fuori dalle macellerie e dai fornelli, dentro una piazza, davanti a un pubblico più ampio.
E la piazza, in Puglia, è da sempre uno dei luoghi privilegiati della convivialità.
Quattro serate tra musica e gastronomia
Si comincia venerdì 28 agosto con la Tequila & Montepulciano Band e il suo Tarantella Live.
Uno spettacolo che porta sul palco i ritmi della musica popolare italiana reinterpretati in chiave contemporanea.
È un’apertura che richiama immediatamente l’idea di festa popolare.
Ritmo, musica e tradizione si incontrano mentre in piazza si continua a mangiare e a stare insieme.
Sabato 29 agosto sarà invece dedicato alla musica dei Pooh, con i Palasport.
Tribute band che ripercorre alcuni dei brani più conosciuti della storica formazione italiana.
La domenica, 30 agosto, sarà la volta di Novanta per una Notte.
Uno spettacolo dedicato alla musica dance e all’atmosfera degli anni Novanta, con Sandro Toffi, Marcello Danese e Roberto Lezzi.
la voce di Marco Abati, la special singer Federica Memmola e le ballerine del Malè.
A chiudere la manifestazione, lunedì 31 agosto, saranno invece i Los Locos con il 90 Caliente Live Concert.
Una serata dai ritmi latini e dall’energia tipica della band.
Martina Franca, una città da scoprire lentamente
Il motivo per cui vale la pena raggiungere Martina Franca per la Festa della Bombetta, però, non si esaurisce nella piazza della manifestazione.
La città merita di essere scoperta con calma.
Il centro storico conserva un’eleganza particolare, fatta di edifici barocchi, balconi decorati, vicoli e piccole piazze che si susseguono quasi senza soluzione di continuità.
Una passeggiata può iniziare da Piazza Roma, proseguire lungo Corso Vittorio Emanuele e poi perdersi tra le stradine del centro storico, fino a raggiungere Piazza Plebiscito e la Basilica di San Martino.
Martina Franca non richiede necessariamente un itinerario preciso. È una città che si presta anche a essere scoperta senza fretta.
Si può attraversare una strada, fermarsi davanti a un portone, osservare un balcone, entrare in una piccola bottega o scegliere un locale dove sedersi per un aperitivo.
È proprio passeggiando senza una meta precisa che Martina Franca mostra uno dei suoi aspetti più belli: quello di una città viva, dove il patrimonio storico convive con locali, botteghe e trattorie.
Un’occasione per scoprire la Valle d’Itria
Martina Franca si trova nel cuore della Valle d’Itria, una delle aree più suggestive della Puglia.
A poca distanza si trovano Locorotondo, con il suo caratteristico centro storico bianco, Cisternino, anch’esso legato alla tradizione del fornello. c’è poi Alberobello, conosciuta in tutto il mondo per i suoi trulli.
Ma la Valle d’Itria non è soltanto fatta di borghi.
È il paesaggio che li unisce a rendere speciale questo territorio.
Gli ulivi secolari, i muretti a secco, i vigneti, le masserie e i trulli immersi nella campagna costruiscono uno scenario che cambia a ogni curva.
È un paesaggio che invita a rallentare.
A uscire dai percorsi più immediati.
A fermarsi per una fotografia, per un caffè o semplicemente per guardare il panorama.
Dove soggiornare a Martina Franca
Se stai pensando di partecipare alla Festa della Bombetta a Martina Franca 2026, questo può essere anche il momento giusto per fermarsi qualche giorno e conoscere meglio il territorio.
Martina Franca può diventare una base piacevole per conoscere la Valle D’Itria, tra borghi, campagna e località che meritano di essere vissuti senza fretta.
Apulia Homes propone una dimora nel cuore del borgo antico, pensata per chi desidera soggiornare a Martina Franca e muoversi a piedi nel centro storico.
